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Dichiarazione di Stoccarda

Adottata il 26 Marzo 1976

I partiti democratici della Comunità Europea che si riconoscono nei principi liberali

· risoluti nel proteggere e promuovere i diritti e le libertà dell’individuo,

· desiderando rendere possibile per tutti i cittadini d’Europa una vita dignitosa in una società libera,

· credendo che la pace, la libertà e la prosperità in Europa possano essere assicurate al meglio se la Comunità Europea progredirà verso l’Unione Europea,

· salutando con favore la decisione di celebrare le prime elezioni dirette del Parlamento Europeo nel 1978, hanno pertanto deciso di fondare una federazione dei partiti liberali della Comunità Europea, basata sulla seguente piattaforma:

1. Lo scopo principale dell’Unione Europea dovrà essere la garanzia dei diritti umani, civili e politici a livello europeo. Perciò chiediamo:

· una carta dei diritti umani e delle libertà fondamentali, direttamente applicabile in tutta la Comunità Europea, da redigersi da parte del primo Parlamento Europeo elettivo,

· il diritto di ogni cittadino a ricorrere alla Corte europea di giustizia, quando i suoi diritti civili siano vulnerati da decisioni delle istituzioni comunitarie,

· l’abolizione delle residue restrizioni amministrative all’interno della Comunità europea riguardanti la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali.

2. L’Unione Europea ha bisogno di una costituzione libera e democratica basata sui principi della divisione dei poteri, del voto a maggioranza e della protezione delle minoranze. Perciò chiediamo:

· maggiori poteri e responsabilità legislative per il Parlamento Europeo in tutte le questioni di competenza della Comunità Europea, inclusa la cooperazione politica,

· elezione su base proporzionale del Parlamento Europeo,

· responsabilità della Commissione europea di fronte al Parlamento Europeo e al Consiglio dei Ministri,

· il tentativo da parte del Consiglio di prendere sempre più decisioni a maggioranza,

· la protezione dei legittimi interessi delle regioni e delle minoranze negli Stati Membri della Comunità Europea in modo da assicurare la conservazione della diversità dell’Europa,

· il maggior ricorso possibile al Comitato Economico e Sociale e al Comitato per l’occupazione, con particolare attenzione ad assicurare a livello comunitario la partecipazione dei lavoratori nella gestione, nel controllo e ai profitti delle imprese.

3. L’Unione europea dovrà assicurare una crescita economica stabile ed equilibrata, in modo da creare per i suoi cittadini le condizioni per una protezione sociale effettiva nelle vicissitudini della vita. Questo non può più essere fatto a livello nazionale. Perciò chiediamo:

· che gli Stati Membri e le istituzioni della Comunità Europea facciamo progressi concreti lungo la strada dell’unione economica e monetaria, per esempio attraverso una sempre maggiore armonizzazione delle loro politiche economiche e finanziarie e delle loro monete, compresa la creazione di una banca centrale e mettendo progressivamente le proprie riserve in comune,

· la promozione di una libera concorrenza in un sistema di libero mercato e la sua protezione dagli abusi dei monopoli e dei cartelli, come anche dall’eccessiva influenza delle imprese pubbliche, lasciando alle società private tutto lo spazio necessario ad essere esse stesse genuino strumento di democrazia e progresso nel contesto di una economia coordinata, con l’obiettivo di assicurare una crescita economica ottimale e risorse sufficienti a provvedere aiuto per i socialmente svantaggiati,

· la redistribuzione della ricchezza sia tramite l’uso del Fondo Sociale per ridurre le diseguaglianza tra gli individui, sia tramite il Fondo per lo Sviluppo Regionale per ridurre le diseguaglianze tra le Regioni,

· lo sviluppo della Politica Agricola Comune in modo che ne beneficino i consumatori e si incoraggi la coltivazione efficiente,

· ulteriori progressi verso una comune politica ambientale ed energetica.

4. L’Unione Europea ha bisogno di una comune politica estera, che comprenda sia le relazioni esterne della Comunità Europea sia la Politica Europea di Cooperazione,  per servire alla libertà e alla sicurezza dell’Europa e alla pace nel mondo, assieme ai nostri partner della NATO, in particolare gli Stati Uniti, e nell’ONU. Perciò chiediamo:

· lo sviluppo di legami più stretti possibili anche con i Paesi occidentali che non sono membri della Comunità Europea,

· l’ulteriore espansione secondo le linee della Convenzione di Lomé della cooperazione tra la Comunità Europea e il Terzo Mondo nel contesto di uno sviluppo equilibrato dell’economia mondiale

· un’attiva partecipazione degli Stati Membri della Comunità Europea in tutti gli sforzi per creare stabilità e pace nella regione del Mediterraneo e in Medio Oriente,

· che la Comunità Europea parli con una voce sola, specie nelle sue relazioni con i Paesi dell’Europa dell’Est e con l’Unione Sovietica.

5. L’Unione Europea dovrà essere fondata sulla comune convinzione che la libertà dell’individuo, l’uguaglianza nelle opportunità per tutti e la libera competizione delle idee e dei partiti sono elementi indispensabili di una società democratica. Perciò:

· salutiamo con favore l’accesso o l’associazione alla Comunità Europea, e in futuro all’Unione europea, di tutti gli Stati europei la cui Costituzione e le cui politiche siano coerenti con questi principi,

· siamo disponibili a cooperare all’interno della Comunità Europea con tutti i gruppi politici che sono pronti senza riserve ad accettare e a difendere i valori fondamentali della democrazia liberale.