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Riunione degli iscritti e simpatizzanti italiani dell’ALDE e presentazione del movimento Liberali LibMov

Parma, 12 luglio 2013

 


Un’Italia europea per un’Europa federale.

L’intervento di Guy Verhofstadt, presidente del gruppo ALDE nel Parlamento Europeo e gà Primo Ministro del Belgio

 


Buona sera a tutti,

 

Sono molto felice di partecipare alla nascita del vostro Movimento. Felice dell’obiettivo di questa iniziativa. Riunire tutti coloro che vogliono cambiare, modernizzare e liberalizzare l’Italia. Tutti coloro che vogliono ri-democratizzare l’Italia e l’Europa. Tutti coloro che vogliono riportare l’Italia a essere promotrice di maggiore integrazione europea. Tutti coloro che hanno capito che per avere un’Italia forte, c’è bisogno di un’Europa forte.

 

Amici,

Noi siamo confrontati con una crisi sempre più profonda.

È per questo che ho scritto un libro insieme al collega Daniel Cohn-Bendit. “Per l’Europa!”

Questo libro è nato da rabbia e frustrazione. Rabbia e frustrazione contro tutti quelli che dicono che l’origine della crisi è l’Unione europea.

L’origine di questa crisi non è l’Unione europea. L’origine di questa crisi non sono la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo, la Spagna o l’Italia. E certamente non i cittadini di questi paesi.

L’origine di questa crisi è politica. Una crisi politica profonda.

Infatti, la causa di questa crisi è l’incapacità delle élites nazionali dei paesi membri di fare un salto decisivo verso l’unità europea. Verso un’unione federale.

Queste élites nazionali non vogliono vedere che le strutture nazionali sono diventate obsolete, obsolete per affrontare le sfide comuni, obsolete per preparare il futuro delle nuovi generazioni.

Queste élites nazionale preferiscono mantenere lo status quo, paralizzando l’azione pubblica europea.

E quando queste élites sono obbligate ad agire, favoriscono un sistema intergovernativo. Un sistema che necessita l’unanimità. Un sistema spesso bloccato. Un sistema dalle mezze misure. Un sistema dove prevalgono gli Stati europei più forti e non l’interesse comune.

Questa schizofrenia istituzionale spiega in gran parte l’attuale rigetto del progetto europeo.

 

Cari amici,

Per dimostrare la necessità di questo salto federale è sufficiente fare un confronto. Prendiamo la crisi del debito. L’Unione europea, in specifico, l’euro-zona, ha un debito pubblico di 90% del PIL.

Gli Stati Uniti hanno un debito superiore al 100% del PIL. Il Giappone, 226 %, il doppio dell’Italia.

Eppure, gli Stati Uniti e il Giappone, pagano un tasso d’interesse di gran lunga inferiore. Meno del 2%. Mentre l’eurozona paga il doppio,  e soprattutto paesi come l’Italia e la Spagna pagano un tasso sul debito insostenibile. La metà degli sforzi dei cittadini italiani e spagnoli sono utilizzati per ripagare gli interessi troppo elevati.

Ma perché? come è possibile questa differenza enorme tra Europa e gli Stati Uniti e il Giappone? Perché dietro il dollaro, dietro lo yen c’è un solo governo economico, una sola politica economica e un solo mercato obbligazionario.

Bisogna capire che: uno Stato può esistere senza moneta, ma una moneta non può esistere senza Stato. La moneta unica, l’euro, non può sopravvivere senza la creazione urgente di un’unione economica, fiscale e politica. In altre parole, l’euro non può sopravvivere senza la creazione di una vera unione federale.

 

Amici,

Questa crisi politica ha inoltre favorito le derive populiste, nazionaliste e la propaganda anti-europea in tutti gli Stati europei. Anche in Italia, un paese storicamente pro-europea.

I populisti e i nazionalisti usano la crisi economica per criticare l’integrazione come una ingerenza della sovranità. Ma che cosa vuole dire sovranità, se alla fine non si riesce a proteggere i propri cittadini? Che cosa vuole dire sovranità, se non si riesce a rispondere alle sfide della globalizzazione?

Qual è il significato di sovranità nazionale, se questa dipende dai mercati finanziari mondiali?

Qual è il suo significato, se ogni economia europea è alla mercé dei nuovi colossi economici? (G8)

 

Amici,

L’Europa federale è il solo modo per ritrovare la nostra sovranità in un mondo globale. Solo un’Europa federale può giocare un ruolo in un mondo dominato da imperi come la Cina, l’India e gli Stati Uniti. Solo un’Europa federale può assicurare il modello sociale europeo nel mondo del domani. E solo un’Europa federale può permettere ai cittadini di decidere del proprio destino.

 

Amici,

Tra pochi mesi ci aspetta un test politico senza precedenti: le elezioni europee. Non è un gioco dove l’importante è partecipare.

Ci aspetta una battaglia magistrale.

Perché la minaccia più grande è vedere atterrare al Parlamento Europeo una maggioranza euroscettica, populista, xenofoba e nazionalista.

Adesso c’è bisogno di riunire tutte le forze pro-europee, tutte le forze riformiste e federaliste in Europa: i liberali, i radicali, i repubblicani e molti altri.

Anche in Italia.

Certamente in Italia, c’è  bisogno di un movimento, di un’ alleanza pro-europea, riformista e federalista con e per i liberali.

La vostra iniziativa è il primo passo per costruire questo tipo di coalizione.

Conto su di voi.

E voi tranquillamente contate su di me.

 

Grazie.

 

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